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Esenzione bollo auto 2027

Esenzione bollo auto 2027: quanto dura, chi ne ha diritto e cosa cambia

Bollo auto 2027, arriva l’esenzione per milioni di automobilisti italiani. Ma attenzione: non si tratta, almeno per ora, dell’abolizione definitiva della tassa automobilistica. Il nuovo provvedimento stabilisce infatti un’esenzione limitata a determinati veicoli e, soprattutto, a specifici versamenti con scadenza nel corso del 2027.

La novità è contenuta nel Decreto-Legge 17 settembre 2026, n. 162, pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrato in vigore il 18 settembre 2026. L’articolo 2 introduce, per il 2027, un regime di esenzione dalla tassa automobilistica per alcune autovetture, motocicli e ciclomotori.

Esenzione bollo 2027: non è un’abolizione definitiva

Il primo punto da chiarire riguarda la durata.

Secondo il testo attualmente in vigore, l’esenzione è prevista per il solo anno 2027. Non significa quindi che il bollo auto sia stato definitivamente abolito per tutti gli automobilisti italiani.

Il provvedimento riguarda infatti i versamenti della tassa automobilistica il cui termine ordinario di pagamento cade tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. L’Automobile Club d’Italia ha confermato questa interpretazione, precisando inoltre che l’agevolazione riguarda un solo veicolo per persona fisica e che il mezzo deve risultare regolarmente assicurato.

In altre parole, il calendario del 2027 rappresenta il periodo di applicazione dell’esenzione previsto dalla normativa attuale.

Quanto dura esattamente l’esenzione?

La risposta è molto precisa: dal 1° gennaio al 31 dicembre 2027, per quanto riguarda i versamenti con termine ordinario di pagamento all’interno di questo periodo.

Questo aspetto è particolarmente importante perché non bisogna confondere la durata dell’esenzione con il periodo di possesso dell’automobile.

La norma non stabilisce semplicemente che “chi possiede un’auto nel 2027 non paga il bollo”. Stabilisce invece che l’esenzione si applica ai versamenti della tassa automobilistica la cui scadenza ordinaria ricade nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.

Un esempio pratico

Se il bollo di un’automobile ha un termine ordinario di pagamento che cade nel 2027 e il veicolo possiede tutti i requisiti previsti dalla legge, quel versamento può rientrare nell’esenzione.

Se invece il termine ordinario cade nel 2026, la nuova esenzione del 2027 non può essere utilizzata per evitare il pagamento relativo a quella scadenza.

Quali automobili sono esentate dal bollo nel 2027?

Per le autovetture, il requisito più importante è rappresentato dalla potenza massima di 80 kW.

L’agevolazione riguarda le persone fisiche che nel 2027 risultano soggetti passivi della tassa automobilistica per autovetture:

  • alimentate a benzina;
  • alimentate a gasolio;
  • alimentate a benzina o gasolio anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione;
  • con potenza non superiore a 80 kW.

Il limite di 80 kW corrisponde indicativamente a circa 109 CV, anche se per stabilire se un’automobile rientra nell’agevolazione deve essere utilizzato il dato ufficiale della potenza espresso in kW e non una semplice conversione approssimativa.

Una sola automobile esente per persona

Un altro elemento fondamentale riguarda chi possiede più veicoli.

L’esenzione non può essere utilizzata contemporaneamente per tutte le automobili che rispettano il limite degli 80 kW. La norma prevede infatti che il beneficio venga riconosciuto a un solo veicolo per persona fisica.

Nel caso in cui una persona possieda più automobili che rientrano nei requisiti, viene individuata quella con la potenza più bassa.

In caso di identica potenza, viene presa in considerazione l’automobile per la quale, in assenza dell’esenzione, sarebbe dovuto l’importo più basso della tassa automobilistica.

Un esempio

Un automobilista possiede:

  • Auto A: 55 kW
  • Auto B: 70 kW
  • Auto C: 80 kW

Tutte e tre rispettano il limite massimo previsto dalla normativa, ma l’esenzione viene riconosciuta soltanto a una vettura e, secondo i criteri stabiliti dal decreto, viene individuata quella con la potenza inferiore.

Anche le auto ibride possono rientrare

Il testo del decreto non limita l’agevolazione alle sole automobili alimentate esclusivamente a benzina o esclusivamente a gasolio.

La norma comprende anche i veicoli nei quali benzina o gasolio sono utilizzati in combinazione con un’altra fonte di propulsione, purché siano rispettati gli altri requisiti previsti.

Anche in questo caso, però, il limite degli 80 kW rimane un elemento fondamentale per le autovetture.

Esenzione bollo 2027 anche per moto e ciclomotori

La misura riguarda anche alcune categorie di due ruote.

Per i motocicli e i ciclomotori sono previste regole specifiche. Il decreto considera i veicoli alimentati a benzina, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione.

Per i motocicli, inoltre, l’esenzione è collegata alla condizione che il proprietario non risulti già soggetto passivo della tassa automobilistica per un’autovettura con potenza pari o inferiore a 80 kW.

Anche per le moto il beneficio è limitato a un solo veicolo. Nel caso di più motocicli agevolabili viene considerato quello con la potenza più bassa; a parità di potenza, quello per il quale sarebbe dovuto il minore importo della tassa.

Per i ciclomotori viene invece utilizzato un criterio legato alla data di prima immatricolazione, privilegiando quello immatricolato per primo.

Serve un ISEE?

Un elemento particolarmente importante è che l’esenzione prevista dal decreto non è legata a una soglia ISEE.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stimato in circa 24,6 milioni le persone potenzialmente interessate dalla misura, considerando i proprietari di almeno un veicolo entro la soglia degli 80 kW. Il Ministero precisa inoltre che per il 2027 il provvedimento prevede l’esenzione sul primo veicolo senza limiti legati all’ISEE.

L’auto deve essere assicurata

Non basta possedere un’automobile con una potenza inferiore o uguale a 80 kW.

Il testo prevede infatti che il veicolo beneficiario dell’esenzione sia regolarmente assicurato. Si tratta quindi di una condizione da considerare insieme agli altri requisiti previsti dalla norma.

Cosa succederà dal 2028?

È questo uno degli aspetti sui quali occorre prestare maggiore attenzione.

Con il testo attualmente in vigore non è possibile affermare che l’esenzione continuerà automaticamente nel 2028.

Il decreto prevede l’agevolazione per il 2027. Il Ministero ha dichiarato l’obiettivo di rendere la misura strutturale attraverso la successiva legge di Bilancio, ma una dichiarazione di intenti non equivale a una norma già definitiva.

Pertanto, fino a quando non sarà approvata una disposizione che estenda o renda permanente il beneficio, il riferimento legislativo resta quello del solo 2027.

Il decreto deve ancora essere convertito in legge

C’è un altro elemento da non trascurare.

Il Decreto-Legge n. 162 del 17 settembre 2026 è entrato in vigore il 18 settembre, ma, come tutti i decreti-legge, deve essere convertito dal Parlamento entro il termine previsto dalla Costituzione.

L’ACI ha infatti evidenziato che il provvedimento dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione. Durante l’iter parlamentare il testo potrebbe quindi essere confermato oppure modificato.

Per questo motivo, le informazioni sull’esenzione bollo 2027 devono essere considerate sulla base del testo attualmente vigente, tenendo conto dell’eventuale evoluzione legislativa.

Bollo auto 2027: cosa cambia davvero

La nuova normativa può essere riassunta in alcuni punti fondamentali:

Requisito Regola prevista
Periodo dell’agevolazione 1 gennaio – 31 dicembre 2027
Durata prevista Solo 2027
Potenza autovetture Massimo 80 kW
Alimentazione Benzina, gasolio o combinazioni previste
Beneficiari Persone fisiche
Veicoli agevolabili Uno per persona
Assicurazione Veicolo regolarmente assicurato
ISEE Nessun limite previsto
Moto e ciclomotori Previsti, con condizioni specifiche
Dal 2028 Nessuna proroga automatica prevista dal testo attuale

Attenzione ai titoli che parlano di “bollo abolito”

La novità del 2027 è certamente importante, ma è necessario utilizzare una terminologia corretta.

Dire semplicemente “bollo auto abolito dal 2027” può creare aspettative sbagliate.

La normativa attuale prevede infatti una esenzione temporanea, destinata a determinate categorie di veicoli e limitata ai versamenti con termine ordinario nel 2027.

Non tutti gli automobilisti saranno quindi esentati e, soprattutto, non esiste allo stato attuale una cancellazione generale e definitiva della tassa automobilistica.

In Conclusione Possiamo dire che:

L’esenzione del bollo auto prevista per il 2027 rappresenta una delle principali novità fiscali per gli automobilisti italiani.

Il punto centrale è la durata: la misura, secondo il Decreto-Legge n. 162/2026 attualmente in vigore, riguarda il solo 2027 e i versamenti con termine ordinario compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dello stesso anno.

Per le autovetture il limite fondamentale è quello degli 80 kW, mentre l’agevolazione è riconosciuta a una sola vettura per persona fisica secondo i criteri stabiliti dal decreto. Sono previste inoltre specifiche disposizioni per motocicli e ciclomotori.

Il 2028 rappresenta invece il vero punto interrogativo: l’obiettivo dichiarato dal Governo è rendere la misura strutturale, ma la normativa oggi vigente non consente ancora di considerare l’esenzione permanente.

Per gli automobilisti sarà quindi fondamentale verificare non soltanto la potenza del proprio veicolo, ma anche la scadenza del bollo, il soggetto intestatario, l’assicurazione e gli eventuali aggiornamenti che arriveranno con la conversione del decreto in legge.